Gli eretici delle LENR

Ecco cosa dice Giuliano Preparata, grande ricercatore sulle LENR (Low Energy Nuclear Reactions, chiamato anche Fusione nucleare fredda), a riguardo della burla scientifica sulla Fusione Calda.


 

Il punto sulla fusione nucleare (di Emilio Del Giudice)

 

Una questione di coerenza

Lo schema concettuale in cui consta la tecnologia più recente, parte dal concetto che gli atomi vadano trattati e studiati uno alla volta, quasi in modo indipendente, ma non esiste una indipendenza atomica, tutti seguono lo stesso stimolo e lo stesso processo, si dovrà per questo parlare di una comunità.
Nel gergo tecnico, la proprietà che gli atomi si debbano muovere tutti insieme ed in modo coordinato si chiama coerenza.
Purtroppo la maggior parte degli scienziati, figli di una fisica teorica, è sostanzialmente digiuna in merito ed ha una particolare resistenza ad accettare l’idea di coerenza.
Nell’ideologia della non coerenza si dà per scontato che per ottenere un certo risultato in una situazione di caos (in cui gli atomi si muovono casualmente e vanno trattati in modo indipendente l’uno dall’altro) occorre molta più energia.

 

La fusione incoerente (o fusione calda)

Alla luce di questo la fusione nucleare in che consiste?
Dobbiamo trattare due nuclei leggeri di deuterio (un protone ed un neutrone) che facciamo incontrare in modo da formare un nucleo di elio (due protoni e due neutroni) il quale ha meno energia della somma dell’energia separata dei due, questa differenza viene rilasciata sotto forma di energia.
Si riscontrano due grossi problemi:
1) I nuclei sono carichi positivamente, allora come fanno a non respingersi?
2) L’energia in più che viene rilasciata, in che forma viene rilasciata?
Se il frammento emesso è un neutrone, questo attiva la materia circostante e la rende radioattiva, quindi i neutroni tendono ad essere pericolosi.
Se il frammento è un protone, per natura non è pericoloso perché, essendo una carica, viene frenato dalla materia; ma il trizio rimanente (due neutroni ed un protone) è un nucleo radioattivo quindi risulta che la fusione nucleare calda produce per forza della radioattività.
Anche nel caso che l’energia emessa fosse un fotone, essendo questo ad alta energia, quando colpisce i nuclei circostanti li renderebbe comunque radioattivi.
Quindi, in ogni caso, avremmo un aumento di radioattività circostante e relativamente persistente.
Sappiamo che la radioattività è incompatibile con gli esseri viventi del pianeta e a breve o a lungo termine, genera scompensi deleteri alla stessa vita, per questo gli oppositori, a ragione, dicono che il nucleare non può avere un futuro in questo nostro mondo.

 

La fusione coerente (o fusione fredda)

Un sole freddo:
Nel processo di fusione fredda, invece si utilizza il criterio della coerenza.
Si può dimostrare nella teoria quantistica la seguente teoria:
Se la temperatura è al di sotto di una certa soglia e la densità degli atomi è al di sopra di una certa soglia, gli atomi cominciano a muoversi in fase e coerentemente al ritmo del campo elettromagnetico che li stimola e tutti si muovono in perfetta fase determinando una attrazione collettiva; tutto questo però si verifica solo al di sopra di una certa intensità di campo, quindi di questo processo, nello studio a due corpi, non vi è traccia (perché funziona solo in un processo intrinsecamente collettivo).
Se il plasma di nuclei di deuterio eccede questa soglia, tra di loro si sviluppa una attrazione comune che compensa la naturale repulsione elettrostatica per cui, alla fine, si verifica che cariche dello stesso segno si attraggono, invece che respingersi, per un fenomeno dinamico.

Il palladio:
Se si usa una matrice metallica per raggiungere la densità critica, la più conveniente oggi sembra sia il palladio, metallo in grado di assorbire una grande quantità di deuterio (isotopo dell’idrogeno), l’equilibrio viene raggiunto quando per ogni 3 atomi di palladio ve ne sono 2 di deuterio (rapporto stechiometrico di 2/3), siccome la soglia per far scattare la fusione nucleare è 1, servono tanti nuclei di palladio quanti quelli di deuterio, in questa condizione i nuclei cominciano a fondersi emettendo calore e trasformandosi in nuclei di elio (il tutto in assenza di radioattività).

Energia pulita:
In queste condizioni il nucleo non ha più bisogno di spezzarsi e si raffredda cedendo questa energia al campo elettromagnetico il quale la ripartisce tra tutti gli atomi e gli elettroni senza produrre radioattività, il prodotto finale è l’elio che è una sostanza assolutamente non inquinante non radioattiva e chimicamente inattiva.

Le difficoltà:
Che il principio fisico sia vero è ormai stabilito da molte ricerche tra cui quelle della ENEA, ma il processo di fusione così fatto dissesta la struttura cristallina del palladio e lo rende inutilizzabile dopo poco tempo, inoltre non si è ancora riusciti a ricaricare quantità sufficienti di palladio per far continuare il processo.

Break even:
Mentre nella fusione calda il break-even non è stato ancora raggiunto, nella fusione fredda sì ed il rapporto tra energia prodotta ed energia immessa è dell’ordine di 3 a 1 (per diventare industrialmente accettabile si dovrebbe raggiungere almeno il 10 a 1).

Censure:
Purtroppo le innovazioni tecnologiche possono essere prese in considerazione solo se danno luogo ad un incremento della circolazione del capitale, se sono troppo economiche sono anche “scomode” non possono essere prese in considerazione dai padroni della finanza.
La chimera del nucleare:
Le morti causate da incidenti nucleari per eccessi di radioattività, solitamente porta a decessi a lungo termine, per cui chi dice che la radioattività non causa morti dice una grande menzogna.

Oltre la fusione:
Sembra che rispetto all’energia il problema più importante di tutti sia l’inefficienza delle tecnologie fin ora sviluppate rispetto all’uso dell’energia.
E’ possibile produrre apparecchiature e metodi di locomozione a maggior efficienza.
La più spettacolare manifestazione energetica che accade sulla terra sono i fulmini, l’energia gigantesca prodotta ha come origine goccioline di acqua ed aria, possiamo provare ad addomesticare il fulmine?
Cosi come l’assemblea collettiva dei nuclei di deuterio è capace a temperatura ambiente di dar luogo alla fusione nucleare, l’assemblea collettiva delle molecole di acqua all’interno delle goccioline è capace in opportune circostanze di tirar fuori una enorme quantità di elettroni.
Se fossimo in grado di utilizzare questo, potremo sostituire il palladio con acqua ed aria ottenendo una bella energia pulita ed inesauribile.

Un altra prospettiva:
La prima cosa da fare, sarebbe sviluppare tecnologie con maggior efficienza al fine di utilizzare una minore quantità di energia.



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