E.A.S. perché

I più profani di una materia innovativa, nel leggerne le potenzialità teoriche, si pongono da subito alcune domande:

– Perchè mai si dovrebbe incentivare la ricerca di questa tecnologia EAS?
– Quali sarebbero le motivazioni per decidere di investire e di fare sviluppi sull’EAS?
– Quali i vantaggi immediati e futuri che questa tecnologia permetterebbe?

Comprendiamo che se una innovazione non la si conosce fino in fondo e le potenzialità sono ancora largamente sconosciute, le teorie in fase di studio, è difficile farla comprendere ed assorbire.

In realtà la tecnologia EAS ha già dimostrato le grandi potenzialità in molti settori pratici.
Alcuni commercializzati da anni (come IgroDry e DisAqua), altri prototipati e pronti per lo sviluppo (come Termocell e IdroPower), studi di fattibilità sono ancora in cantiere per i sistemi antiparassitari e sterilizzanti (come Biofitosan e Triossil).

EAS è una tecnologia fantastica a impatto ambientale zero che però promette potenzialità incredibili anche in altri settori, di seguito ne elenchiamo alcuni che reputiamo interessanti e strategici per questo momento storico.

Tecnologia applicabile al settore meccanica
Tecnologia applicabile al settore energia, mobilità ed ecologia
Tecnologia applicabile agli accumulatori elettrici
Tecnologia applicabile alla termotecnica ad alto rendimento e impatto ambientale nullo
Tecnologia applicabile al riscaldamento localizzato
Tecnologia applicabile al settore agricolo come antiparassitari e fitosanitari
Tecnologia applicabile alla sterilizzazione e la disinfezione
Tecnologia applicabile a sistemi depurativi e dissociativi
Tecnologia applicabile alla cosmetica
Tecnologia applicabile all’ecologia a zero impatto ambientale
ecc…

La storia recente dimostra come investimenti miliardari si sono dimostrati altamente pericolosi per l’ambiente:
– il nucleare a fissione (che ad ogni incidente nucleare uccide e desertifica intere regioni)
– la produzione chimica di fitosanitari per l’agricoltura (che sta distruggendo ambienti vitali per tutte le specie oltre la nostra)
– la produzione di energia da fonti rinnovabili che deturpa l’ambiente e sottrae ettari di campi coltivabili all’agricoltura (dighe idroelettriche, pale eoliche, pannelli fotovoltaici)
– l’uso improprio e irragionevole del suolo che tende a desertificare interi continenti al solo scopo commerciale e edilizio
– l’uso smisurato dell’energia, dell’acqua, delle risorse agricole e del sottosuolo.

Sono scelte scellerate che, a questo punto della storia, si dovrebbero ridefinire e limitare.
Si dovrebbero sviluppare nuove sensibilità ambientali volte a normalizzare il nostro pianeta, l’unico che abbiamo.

Movimenti giovanili di questi anni hanno un po’ accesi i riflettori sul tema, l’ultima epidemia non ancora conclusa ha fatto lezione (forse) su quanto l’uomo sia egoista e menefreghista sullo sfruttamento e il disfacimento del suo pianeta.

Ecco allora la risposta a tutte le domande, e se ne potrebbe fare ancora una, forse più importante di tutte: perché no?

Se la tecnologia EAS è totalmente ecologica, pulita, sicura, efficiente… domandiamoci:  perchè non svilupparla?